giovedì 3 ottobre 2013

E poi un giorno


non so neanche io quando


è diventato un piccolo grande uomo.

Perchè lui va a scuola ( materna) mica all'asilo. 
Perchè lui porta bubu da solo ( certo nel bosco deserto)


Perchè lui si arrampica come un pompiere



e la mamma si sente un po sola senza di lui
 ma non lo confesserebbe mai neanche sotto tortura.

Perchè quando la mattina lo lascia in lacrime a scuola
vorrebbe portarlo al parco a correre e giocare
ma sa benissimo che non sarebbe la cosa giusta per lui.

E' proprio vero 
si impara a fare i genitori sulla pelle
dei nostri figli.
 Se solo sapessimo con certezza qual'è "la cosa" giusta per loro (e anche  per noi).



6 commenti:

  1. Che amore...sapessi quanti dubbi anche qui in questo periodo. Passera? Certo, deve passare. Necessariamente! Un bacione!

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  2. non sai quanto ti capisco: il nostro inserimento è ancora moooolto problematico e se adesso riesce a resistere almeno fino alle 11 (poi devo andarlo a prendere) ci sono stati giorni, nelle scorse settimane, in cui ci sembrava una vera crudeltà mandarcelo, lui che piangeva quando lo lasciavi, piangeva a casa quando ci pensava, ti implorava di non mandarcelo... guarda, sono stati giorni di vera sofferenza in cui siamo davvero arrivati a chiederci se ne valesse la pena!! :-(

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    1. Stessa domanda ogni volta. Ma ne vale la pena? Ancora non lo so con certezza. Immagino il tuo cucciolo, a casa probabilmente si diverte più che a scuola con una mamma come te ^_^

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  3. e' proprio vero che l'inserimento all'asilo dei figli dovrebbe esser fatto per le mamme e non per i marmocchi... mi sa che il trauma più grande è per i genitori non per i marmocchietti che dopo poco dimenticano tutto giocando con gli amichetti

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