giovedì 6 dicembre 2012

L'angelo del sonno



Che Natale sarebbe
senza l'angelo Tilda?


Anche quest'anno 
è tornato a farci compagnia.


Ora mi chiedo,
secondo voi posso
pubblicare il cartamodello 
o sarà protetto da copyright? 

mercoledì 5 dicembre 2012

Ricetta per Rachele



Forse non tutti sanno che
i burrocacao commerciali ( Labello , Glysolid ecc.) 
contengono paraffina .
Petrolio per intenderci .


La paraffina crea una pellicola
sulla pelle e non la lascia respirare
occludendone i pori.
Alla fine dell'effetto praticamente 
le labbra sono più secche di prima .

Cosa ancora più assurda molti di essi non contengono 
burro di cacao 
O___o

E allora perchè non lo facciamo noi in casa,
con il burro di cacao vero?

In rete ci sono centinaia di versioni,
io qui posto la mia, 
già pubblicata nel vecchio blog,
ma tornata in auge per aiutare 
le labbra secche di Rachele e i suoi bambini

^_^

5 g di BURRO DI CACAO ( mi sembra ovvio) 
5 g di burro di karitè
3 g di cera d'api 


Questa è la ricetta base,
gli ingredienti indispensabili,
dopodiché vi potete sbizzarrire.
Potete aggiungere alcune gocce di oli essenziali ( al massimo 3 gocce )
per profumarli a vostro piacimento,
oppure se siete golose potete aggiungere alcune scaglie di 
cioccolato fondente purissimo.

Il procedimento è semplicissimo
basterà solamente sciogliere tutto a bagnomaria 
e poi versare negli stick e lasciar raffreddare 
in frigo .

Se usate dei contenitori 
simili ai miei


vi consiglio di aggiungere 
almeno 10 gocce di 
olio di jojoba per renderlo più morbido
e facilitare l'applicazione
"rigorosamente con il dito"



L'olio di jojoba può essere sostituito con l'olio alle mandorle o con l'olio di nocciolo di albicocca .
La cera d'api vi consiglio di acquistarla da un apicoltore o semplicemente alla Coldiretti , altrove vi costerà una fortuna.
Stessa cosa per il burro di cacao vi consiglio una torrefazione, circa 2, 50 all'etto o al massimo in pasticceria  a circa 5 euro l'etto .
Il burro di karitè potete trovarlo in erboristeria o in farmacia. Se lo acquistate in farmacia vi consiglio di chiedere "il diritto di dispensa" che vi farà risparmiare un bel po. 


Tutto chiaro? 
Rachele che te ne pare? Facile no?








L'ultima riga delle favole




Spesso la cattiveria gratuita della gente
mi fa soffrire.
Fallisco miseramente ogni volta
che impongo a me stessa di non lasciarmi
scalfire dai giudizi altrui.


Mi chiedo quali potrebbero 
essere i motivi  che spingono alcune persone
ad essere così pungenti e superficiali 
ma non ne trovo mai di sufficienti .
Credetemi se vi dico che non ho mai
sparato giudizi e sentenze senza 
aver prima conosciuto a fondo le situazioni.
Non ho mai fatto del qualunquismo 
e non ho mai ferito intenzionalmente 
qualcuno.
Non ho mai fatto delle " battuttine" allusive
ma ho cercato sempre di essere diretta senza giri di parole.
Spesso ho accusato "i colpi" senza reagire 
perchè sapevo che non ne valeva veramente la pena.

Ho sempre pensato che 
Bisogna essere in due perché la verità nasca: uno per dirla e l'altro per ascoltarla ♥
e che non bisogna mai discutere con un idiota perchè ti trascina al suo livello e
ti batte con l'esperienza 


ma tutte queste parole 
e ammortizzatori ancora oggi non mi impediscono 
di soffrire o quantomeno di 
restarci male e allibita 

ma poi....
fortunatamente...
molto fortunatamente...
arriva un regalo inaspettato,
da una grande donna.

Una persona speciale che ho la
fortuna di avere nella mia vita.
Un amica speciale per cui ringrazio Dio ( o chi per lui) 
 ogni giorno per averla messa sula mio cammino.









e allora tutto torna calmo e lento
gli animi si placano 
e torna in me la consapevolezza che non si può 
cambiare la testa e il cuore di tutte le persone
ma si può godere immensamente 
delle anime buone che ci circondano.

Ti adoro amica mia




martedì 4 dicembre 2012

L'ora della nanna



Il nostro Supermen

non ha mai avuto grossi problemi con la nanna.
Fino a due anni ha sempre dormito 
nella nostra stanza da letto ,
nella sua culla o nel lettone ,
ma assolutamente senza mai problemi da parte nostra.
Non mi sono mai posta il problema, 
a mio avviso ASSURDO delle cattive abitudini,
proprio perchè non le ho mai ritenute tali.

Compiuti due anni 
ha incominciato fisiologicamente 
a dormire nella sua stanza direttamente nel letto dei grandi .
Una lampada che proietta le stelle sul soffitto e
la lettura di una favola 
sono sempre bastate per conciliare il sonno.

Tutto meraviglioso fino qui, vero?
E adesso????????
Cosa diamine è successo a quell'angioletto di mio figlio?
Mi sa che qualche furbetta 
me l'ha scambiato al supermercato mentre
compravo la frutta! ^_^

Sono almeno 10 giorni 
che per addormentarsi non vuole più il latte ( campa d'aria) 
non vuole più dormire nella sua stanza
e prima di addormentarsi nel lettone ci mette più
di un ora tra salti capriole e teatrini vari.
Ora mi domando ,
secondo voi è un passaggio fisiologico
o devo denunciare l' anonima tizia del supermercato?????

^_^






giovedì 29 novembre 2012

Il segreto è la cottura



Molte volte ho fatto il pane in casa
e il risultato è sempre stato gradevole,
ma questa volta è stato strepitoso, eccellente!!!!!

Ho scoperto che oltre a curare 
nel dettaglio gli ingredienti e le dosi
il passaggio fondamentale è la cottura.


L'avreste mai detto che lo "strumentopolo"

cioè l'oggetto magico
per cucinare il pane , 
è una pentola?

Per il pane? SI !


Gli ingredienti sono i classici

350g di farina di manitoba
50g. di farina di grano duro
250 di acqua tiepida in cui sciogliere 5g. di lievito di birra
un pizzico di sale

Dopo aver sciolto il lievito nell'acqua 
mescolate con la farina e aggiungete il sale 
non occorre mescolare molto e non occorre
che la pasta sia liscia.
Questo tipo  di pane ha una lievitazione lunga
dalle 12 alle 20 ore
quindi procuratevi una bella coperta e lasciate che la pasta lieviti lentamente








Trascorse almeno 12 ore
prendete l'impasto e formate una palla bella liscia
coprite con uno strofinaccio 
e lasciate riposare per altre due ore
a una temperatura di circa 26°

Accendete il forno a 230°
e metteteci dentro una pentola con il relativo coperchio.
Ovviamente la pentola dovrà essere interamente d'acciaio o di ghisa 
e non dovrà avere assolutamente parti in plastica
che non resisterebbero a temperature così elevate.

Trascorse le due ore di lievitazione
mettete l'impasto nella pentola e richiudete il coperchio.
Cuocete per circa 30 minuti
dopodiché rimuovete il coperchio e cuocete per altri 10-15 minuti 
alla stessa temperatura ( non ventilato).




Sfornate e lasciate asciugare il pane 
ancora nella pentola





Ecco la differenza tra le due cotture
quello a sinistra è stato cotto come appena descritto
e quello a destra ( stesso impasto stesse temperature) 
è stato cotto 
in una semplice teglia usa e getta.



Entrambi buonissimi
ma quello cotto nella padella è strepitoso
guardate qui che mollica fantastica




ancora fumante




Farcite a piacere e gnam gnam 
^_^




mercoledì 28 novembre 2012

Ho scoperto l'acqua calda



Molte volte quando andiamo a cena fuori in  "terronia",
per accompagnare alcuni piatti,
chiediamo l'aceto balsamico in glassa.
Io l'adoro e mi piace da matti "disegnare" nel piatto
^_^



Sinceramente non mi sono mai
chiesta se si potesse realizzare anche a casa
fino a quando
 durante una cena qui in Romagna
ci hanno portato a tavola una
riduzione di aceto balsamico
( quanto sono chic i Romagnoli)


Da quel momento mi si è accesa
la lampadina....
in fondo è solo aceto balsamico!!!!!

Cerca che ti ricerca,
gira che ti rigira,
prova che ti riprova
ecco la mia ricetta

In un pentolino mettete



100 g di aceto balsamico
20 g di zucchero di canna (oppure un cucchiaino di miele)
1 stecca di cannella
e pochi chiodi di garofano


Fate raggiungere il bollore
e a quel punto abbassate la fiamma
fino a quando l'aceto non ridurrà il suo volume
almeno della metà.





Fate raffreddare ,
eliminate la cannella e i chiodi di garofano 
e mettete la glassa in un contenitore con il beccuccio .

Io ne faccio sempre piccole dosi 
perchè andrebbe conservato in frigo, ma poi tenderebbe ad 
indurirsi troppo.

Che ve ne pare?
Voi avete mai autoprodotto l'aceto balsamico in glassa?

Si accettano suggerimenti !




martedì 27 novembre 2012

La mia terra




La mia terra si chiama Puglia.
La mia terra si chiama Taranto.







Da casa mia i tramonti sono spettacolari


e il sole 
si addormenta dolcemente nel mare 



Nella mia Taranto
la terra delle campagne è rossa


e gli ulivi sono i più belli 
del pianeta


Per decenni ci hanno fatto credere
che la nostra città
avesse una "vocazione" industriale
e hanno avvelenato le nostre terre e i nostri mari




con una superficie di 

circa 15.450.000 metri quadrati di industria siderurgica.

La situazione in questi giorni sta cambiando 
e se è vero che molte famiglie hanno paura e vogliono
tutelare il proprio diritto al lavoro,
molte altre intravedono una speranza .

A mio avviso il mostro
non è l'ILVA in se per se, ma chi l'ha gestita ,
anzi, mal gestita
Comunque non voglio calarmi nelle polemiche
sterili che ci mettono l'uno contro l'altro .

Ho tanti amici che lavorano all' Ilva 
e se perdessero il lavoro sarebbe
una tragedia per le loro famiglie,
ma allo stesso tempo ho perso tanti amici,
tantissimi, troppi.
Madri, figlie, mariti, amici e amiche vicini a me se li è portati via il cancro.
Io stessa sono stata colpita in prima persona,
 ma quello che mi fa più male 
è quello che succede ai bambini.
Lorenzino ne è l'esempio lampante.
I bimbi non hanno colpe e la salute 
non può essere barattata con il lavoro.

Spero che comunque vada
la mia città torni a risplendere


spero che le cozze tarantine
tornino ad essere le più prelibate d'Italia


e che Taranto torni ad essere
una perla in mezzo al mare 






come dice questa  vecchia canzone popolare


Ci trase quann'é uscure a 'stu paise,
rumane abbabbujte p' 'a bellezze:
te cride ch'é trasute 'mbaradise, 
te zumbe 'u core 'mbiette p''a priscezze. 
Le Nave atturn'atturne appizzicate:
'na conghe e Mmare Picce 'nghirlandate.



ritornello :

Tarde Ta'!
Tu si' 'nu fiore nate 'mmienz'u mare,
Tarde Ta'!
Tu pe' le Puglie si' 'na perla rare, si tanda bbelle tu 
ca 'no si scorde cchiù,
no' ste canzone ca te po vandare, 
Tarde Ta' !
tu 'mmienz'a mmare tiene le sciardine 
ca le serene fanne addà fistine,
le cozze e cé vué cchiù?
E po' 'sta giuvindù, 
ca sti vuagnedde so' ciucculatine!

II
"ci avite fatte a Tarde ?" vù dicite. 
E' 'na parole e ci v' 'u pò cundare:
nu Coste e paisiello li mittite?
Moì stonne 'ngiele apposte pe' ssunare.
je 'nu trisore Tarde nuestre bbelle; 
jnd'a l'Itaglie, 'nderre, ste 'na stelle!

Tarde , Ta'!









S'incazzano se la chiamate Nutella





La nocciolata ( o nutella che dir si voglia) 
è una goduria per grandi e piccini,
ma farla in casa è una vera e propria soddisfazione .

Spesso non abbiamo neanche idea di quanto poco tempo ci voglia
a preparare in casa alimenti che solitamente
acquistiamo confezionati al supermercato. 


La nocciolata è una di questi.



Io ho preparato sia la versione bianca
che quella classica scura,
ma da gran golosa, preferisco
di gran lunga quella bianca.

^_^





Vi basteranno



50 gr di nocciole 
100 gr di cioccolato bianco o fondente
30 gr di zucchero
50 ml di latte intero
35 ml di oli di semi (possibilmente bio)


Scaldate per pochi minuti il latte sul fuoco a fiamma moderata, 
spegnete e incorporate lo zucchero, dopodiché fate raffreddare il latte in frigorifero.
Sciogliete a bagno maria il cioccolato e lasciatelo raffreddare a temperatura ambiente .

Intanto mettete nel frullatore
le nocciole e riducetele il più possibile,
incorporate il latte e mescolate .
Aggiungete il cioccolato e continuate a mescolare.
Come ultimo ingrediente aggiungete l'olio 
e mescolate ancora per qualche minuto.


TUTTO QUI.

Visto com'è facile?
Con 10 minuti del vostro tempo vi regalerete un alimento 
ottimo e fatto in casa.

La nocciolata si conserva in frigo per alcuni giorni ,
giusto il tempo di andare a comprare 
le altre nocciole e....
ricominciare!!!!

^_^

lunedì 26 novembre 2012

Ripescaggio dei post



Come molte di voi sapranno,
nel vecchio blog avevo raccolto 
tantissimi tutorial e tantissimi
post di autoproduzione,
così cancellando il blog è andato tutto perduto .

O per meglio dire "quasi tutto".

Ho deciso che ogni volta che riuscirò a recuperare foto o vecchi tutorial 
li ripubblicherò qui. 
Mi dispiace se per qualcuno sarà una "ripetizione" 
ma per me è come rincollare
pezzi di vecchie fotografie strappate.
^_^

Tra le vecchie foto e vecchi post ho 
ritrovato anche la ricetta

del didò fatto in casa.
In rete ci sono tantissimi tutorial
e sinceramente non ricordo dove presi originariamente la ricetta
ma sicuramente è un mix 
tra la ricetta di Claudia e quella di " Viaggiare è il mio peccato".

Ad ogni modo 
io la faccio in questo modo :


2 tazze di farina
mezza tazza di Maizena
1 tazza di sale
2 cucchiai di olio
1 bustina di cremor tartaro 
e 2 tazze d'acqua.


Ovviamente potete usare i coloranti alimentari per colorare le varie parti
 o lasciarle "al naturale" 

Questo tipo di pasta modellabile va cotta per alcuni minuti,
basterà mettere tutti gli ingredienti insieme e mescolare
fino a quando non si addenseranno ,
e lasciar raffreddare.

Oggi in rete ho trovato anche una ricetta 
che non prevede la cottura 
si chiama "pasta nuvola",
se vi interessa date un occhiata qui .

E voi quale tipo di pasta modellabile preferite per i vostri bimbi?




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